Vedi bolle o rigonfiamenti sulla facciata? Non ignorarli
Una zona della facciata che sembra gonfia, sollevata o diversa rispetto alla superficie circostante può indicare che l’intonaco sta perdendo aderenza.
All’inizio può sembrare soltanto un problema estetico.
Ma se lo strato non è più correttamente collegato al supporto, nel tempo una parte potrebbe arrivare a staccarsi.
Il problema merita particolare attenzione quando il rigonfiamento si trova sopra:
- ingressi;
- marciapiedi;
- parcheggi;
- balconi;
- cortili;
- aree condominiali;
- zone frequentate.
Capire perché l’intonaco si sta gonfiando è il primo passo per stabilire come intervenire.
Perché l’intonaco della facciata si gonfia?
Non esiste una sola causa.
I rigonfiamenti possono essere collegati a:
- infiltrazioni d’acqua;
- umidità;
- perdita di adesione;
- deterioramento del supporto;
- vecchi ripristini;
- crepe;
- corrosione delle armature;
- degrado dei materiali;
- cicli di finitura non più efficienti.
L’acqua è spesso uno dei primi elementi da controllare
Quando l’acqua riesce a penetrare dietro gli strati superficiali può contribuire progressivamente alla perdita di adesione.
Il problema può provenire da una crepa, ma anche da zone apparentemente lontane.
Ad esempio:
- balconi;
- cornicioni;
- grondaie;
- terrazzi;
- scossaline;
- giunti.
Per questo riparare soltanto la bolla visibile potrebbe non essere sufficiente.
1. Intonaco gonfio dopo la pioggia
Se il rigonfiamento appare associato a una zona che si bagna durante le precipitazioni, è importante ricercare una possibile infiltrazione.
Alcuni segnali tipici sono:
- macchie;
- aloni;
- cambiamenti di colore;
- efflorescenze;
- pittura che si sfoglia.
Da dove può arrivare l’acqua?
Il punto di ingresso può essere differente da quello nel quale compare il danno.
L’acqua può spostarsi all’interno degli strati prima di diventare visibile.
È quindi necessario verificare anche le parti superiori e circostanti della facciata.
2. L’intonaco suona a vuoto
Durante una verifica ravvicinata possono essere individuate porzioni che presentano caratteristiche differenti rispetto al resto della superficie.
Una zona che suona a vuoto può indicare una perdita di adesione tra gli strati.
Questo non significa automaticamente che l’intera facciata debba essere rifatta.
Può però essere necessario stabilire l’estensione reale della zona deteriorata.
3. Compaiono crepe intorno al rigonfiamento
Una bolla accompagnata da crepe merita particolare attenzione.
Le fessurazioni possono comparire sui bordi della parte che sta perdendo aderenza.
Con il progredire del deterioramento possono formarsi:
- piccoli frammenti;
- scaglie;
- distacchi;
- parti friabili.
Se iniziano a cadere piccoli pezzi
È un segnale che la situazione deve essere controllata.
La presenza di frammenti a terra può indicare che almeno una parte della superficie ha già perso stabilità.
In questo caso la priorità può diventare la messa in sicurezza.
4. Intonaco gonfio sotto un balcone
Sottobalconi e frontalini sono particolarmente esposti ai problemi causati dall’acqua.
Un’infiltrazione proveniente dalla pavimentazione superiore può raggiungere:
- massetto;
- soletta;
- frontalino;
- sottobalcone.
Nel tempo possono comparire rigonfiamenti e distacchi.
Attenzione ai ferri di armatura
Se il problema raggiunge il calcestruzzo armato, l’acqua può contribuire alla corrosione dei ferri.
La ruggine provoca un aumento di volume dell’acciaio che può esercitare pressione sul materiale circostante.
Il risultato può essere:
- crepe;
- rigonfiamenti;
- distacco del copriferro;
- ferri visibili.
In questo caso non siamo più davanti a un semplice problema dell’intonaco.
5. Intonaco gonfio vicino alla gronda
Se il deterioramento si concentra nella parte superiore della facciata è utile verificare anche grondaie e discendenti.
Una canala piena di foglie può traboccare durante le precipitazioni.
L’acqua può quindi bagnare ripetutamente:
- facciata;
- cornicione;
- bordo del tetto.
Nel tempo questo può favorire il deterioramento delle superfici.
6. Pittura gonfia o intonaco gonfio?
È importante distinguere i due fenomeni.
A volte il problema interessa solamente lo strato di pittura.
In altri casi è l’intero intonaco ad aver perso aderenza.
I segnali possono sembrare simili da lontano, ma l’intervento necessario è molto diverso.
Perché serve controllare il supporto
Applicare una nuova pittura sopra una superficie instabile non risolve il problema.
Prima bisogna verificare quali strati siano effettivamente deteriorati.
Cosa succede se non si interviene?
Dipende dall’origine e dall’estensione del problema.
Una piccola zona può rimanere stabile per un certo periodo oppure continuare a deteriorarsi.
Se l’acqua continua a entrare, il degrado può progressivamente interessare una superficie maggiore.
Possono comparire:
- nuove crepe;
- distacchi;
- infiltrazioni;
- deterioramento del calcestruzzo;
- corrosione delle armature.
Per questo conviene valutare il problema quando è ancora circoscritto.
Come mettiamo in sicurezza l’intonaco deteriorato
Quando sono presenti parti instabili, la prima fase consiste nel verificare la superficie e rimuovere in maniera controllata il materiale che non presenta più un’adesione adeguata.
L’intervento può comprendere:
- controllo ravvicinato;
- individuazione delle zone deteriorate;
- rimozione delle parti incoerenti;
- pulizia;
- verifica del supporto;
- valutazione del ripristino.
Messa in sicurezza non significa ripristino completo
La distinzione è importante.
La messa in sicurezza elimina le parti che rappresentano un possibile rischio immediato.
Il ripristino ricostruisce invece la superficie e affronta, quando possibile, anche la causa del deterioramento.
Come ripristiniamo una zona con intonaco gonfio
Dopo aver rimosso le parti non aderenti bisogna verificare cosa si trova sotto.
In base alle condizioni può essere necessario:
- preparare il supporto;
- trattare eventuali crepe;
- ripristinare il calcestruzzo;
- trattare le armature;
- ricostruire le parti mancanti;
- rasare;
- applicare una nuova finitura.
Prima bisogna eliminare la causa
Questo è il punto più importante.
Se il rigonfiamento è provocato da un’infiltrazione, ricostruire semplicemente l’intonaco può produrre un risultato temporaneo.
Bisogna prima capire da dove proviene l’acqua.
Quando può servire una rasatura armata
Se il problema interessa una superficie caratterizzata da numerose microfessurazioni e discontinuità, può essere valutata una rasatura armata.
La rete inserita nella rasatura può contribuire a creare una superficie più uniforme.
Non deve però essere utilizzata per nascondere un supporto instabile.
Prima devono essere eliminate le parti non aderenti e risolte le criticità presenti.
Intonaco gonfio: riparazione localizzata o intervento esteso?
Dipende dalle condizioni della facciata.
| Situazione | Possibile intervento |
|---|---|
| Piccolo rigonfiamento | Verifica e ripristino localizzato |
| Parte non aderente | Messa in sicurezza |
| Crepe e umidità | Ricerca dell’infiltrazione |
| Frontalino deteriorato | Ripristino del calcestruzzo |
| Ferri visibili | Trattamento armature |
| Microfessure diffuse | Valutazione rasatura |
| Degrado esteso | Valutazione complessiva della facciata |
Non è quindi necessario presumere che una piccola zona deteriorata comporti automaticamente il rifacimento dell’intera facciata.
Riparare l’intonaco in quota senza ponteggio
Quando il problema è localizzato, le tecniche di lavoro su fune possono permettere di raggiungere direttamente la zona interessata, quando le caratteristiche dell’edificio e dell’intervento lo consentono.
Acrobatica Building può intervenire su:
- facciate;
- frontalini;
- cornicioni;
- sottobalconi;
- zone difficilmente accessibili.
Quali interventi possono essere effettuati
A seconda delle condizioni:
- verifica delle superfici;
- messa in sicurezza;
- demolizione controllata delle parti instabili;
- ripristino;
- rasatura;
- sigillatura;
- tinteggiatura.
Per un problema localizzato questo può evitare la necessità di installare un ponteggio esteso lungo l’intero edificio.
Quanto costa riparare l’intonaco gonfio?
Il costo dipende soprattutto da:
- estensione della zona;
- altezza;
- accessibilità;
- causa del deterioramento;
- condizioni del supporto;
- presenza di ferri;
- necessità di impermeabilizzazione;
- finitura.
Una piccola porzione superficiale richiede un intervento completamente diverso rispetto a un frontalino con calcestruzzo e armature deteriorate.
Per questo è necessario verificare direttamente la zona.
Domande Frequenti (FAQ)
Perché l’intonaco della facciata si gonfia?
Le cause possono comprendere infiltrazioni, umidità, perdita di adesione, deterioramento del supporto e problemi negli strati sottostanti.
L’intonaco gonfio può cadere?
Se ha perso aderenza al supporto può verificarsi un distacco. Per questo una zona rigonfia dovrebbe essere controllata, soprattutto se si trova sopra aree di passaggio.
Come capire se l’intonaco si sta staccando?
Crepe, rigonfiamenti, parti che suonano a vuoto e piccoli frammenti caduti possono indicare una perdita di adesione.
Basta stuccare la zona gonfia?
No, se il materiale sottostante è instabile. Prima devono essere rimosse le parti deteriorate e individuata l’eventuale causa del problema.
L’umidità può far staccare l’intonaco?
L’acqua può contribuire al deterioramento degli strati e alla perdita di adesione, soprattutto quando l’infiltrazione continua nel tempo.
Cosa fare se si vedono ferri arrugginiti?
La zona deve essere valutata perché il degrado interessa il calcestruzzo armato. Può essere necessario trattare le armature prima della ricostruzione.
Si può riparare l’intonaco senza ponteggio?
In molti interventi localizzati sì. Quando le condizioni lo consentono, è possibile utilizzare tecniche di lavoro su fune.
Conclusione
Un intonaco gonfio sulla facciata non è necessariamente soltanto un difetto estetico.
Può essere il primo segnale di una perdita di adesione, di un’infiltrazione o, in alcuni casi, di un deterioramento del calcestruzzo sottostante.
Il segnale più importante da non ignorare è la combinazione di rigonfiamenti, crepe e piccoli distacchi.
Intervenire quando il problema è ancora circoscritto permette spesso di effettuare un ripristino più mirato.
Acrobatica Building può raggiungere le zone deteriorate mediante tecniche di lavoro su fune, quando applicabili, effettuando messa in sicurezza e successivo ripristino senza installare necessariamente un ponteggio esteso.
Hai notato una zona gonfia sulla facciata e temi che possa staccarsi?
Contatta Acrobatica Building per richiedere un sopralluogo: verifichiamo lo stato dell’intonaco, individuiamo eventuali parti instabili e valutiamo il ripristino più adatto.
