Il tetto ha bisogno di manutenzione? Questi segnali possono dirtelo prima di un’infiltrazione
Una tegola leggermente spostata, una gronda che trabocca o una piccola macchia nel sottotetto possono sembrare problemi di poco conto.
In realtà, potrebbero essere i primi segnali che il tetto ha bisogno di manutenzione.
Aspettare che l’acqua inizi a entrare nell’edificio significa spesso intervenire quando il problema ha già interessato più elementi della copertura.
Riconoscere in anticipo i segnali di deterioramento permette invece di controllare la zona interessata e, quando possibile, effettuare un intervento localizzato sul tetto.
Vediamo quindi 7 segnali da non ignorare.
1. Tegole rotte, spostate o mancanti
Uno dei segnali più evidenti riguarda le tegole.
Vento, grandine, invecchiamento e altri agenti atmosferici possono provocare:
- rotture;
- crepe;
- spostamenti;
- disallineamenti;
- perdita di alcuni elementi.
Anche una piccola zona scoperta può aumentare l’esposizione degli strati sottostanti all’acqua.
Una sola tegola rotta può creare problemi?
Sì.
Non significa necessariamente che si verificherà immediatamente un’infiltrazione, ma una tegola rotta o fuori posizione può rappresentare un punto debole della copertura.
Per questo motivo conviene controllare la zona e verificare anche gli elementi circostanti.
2. Compaiono macchie di umidità dopo la pioggia
Una macchia sul soffitto o nel sottotetto è uno dei segnali più importanti.
Se compare o aumenta dopo la pioggia, è possibile che l’acqua stia attraversando una parte della copertura.
La causa potrebbe trovarsi in:
- tegole;
- guaina;
- scossaline;
- colmo;
- camini;
- lucernari;
- raccordi;
- grondaie.
Attenzione: la perdita potrebbe non trovarsi sopra la macchia
L’acqua può entrare in un punto e spostarsi lungo la pendenza o attraverso gli strati della copertura prima di diventare visibile.
Per questo motivo bisogna individuare il punto di ingresso reale, non limitarsi a intervenire sopra la macchia.
3. La grondaia trabocca quando piove
Se durante una pioggia intensa l’acqua supera il bordo della grondaia, qualcosa potrebbe impedire il corretto deflusso.
Le cause più comuni sono:
- foglie;
- terra;
- muschio;
- detriti;
- imboccature ostruite;
- discendenti bloccati.
Una grondaia che trabocca può riversare continuamente acqua su facciata e cornicioni.
Perché non conviene aspettare
L’acqua che bagna ripetutamente la stessa zona può contribuire al deterioramento delle superfici.
Una semplice pulizia della canala di gronda può quindi prevenire problemi più importanti.
4. Trovi pezzi di tegola a terra o nella gronda
Questo è un segnale spesso sottovalutato.
Se vengono trovati frammenti di tegola:
- nel giardino;
- sul terrazzo;
- nella gronda;
- vicino all’edificio;
è opportuno verificare da dove provengano.
Potrebbe esserci una tegola lesionata che da terra non è facilmente visibile.
Controllare anche dopo vento forte e temporali
Eventi meteorologici intensi possono mettere in evidenza elementi della copertura già deteriorati.
Dopo forte vento, grandine o temporali particolarmente violenti può quindi essere utile effettuare un controllo.
5. Ci sono muschio e vegetazione sul tetto
Una piccola presenza di muschio non significa necessariamente che la copertura sia danneggiata.
Quando però la vegetazione diventa molto diffusa può trattenere sporco e umidità e rendere più difficile osservare le condizioni delle tegole.
Possono inoltre accumularsi residui nelle gronde.
È quindi importante verificare cosa si trova sotto la vegetazione e controllare:
- tegole;
- raccordi;
- colmo;
- grondaie;
- scarichi.
6. Scossaline e raccordi sono deteriorati
Non tutte le infiltrazioni provengono dalle tegole.
I punti nei quali la copertura incontra altri elementi sono spesso particolarmente delicati.
È il caso di:
- camini;
- pareti;
- lucernari;
- abbaini;
- elementi emergenti.
In queste zone vengono generalmente utilizzate scossaline e sistemi di raccordo per impedire il passaggio dell’acqua.
Una piccola apertura può essere sufficiente
Una sigillatura deteriorata o una scossalina sollevata possono creare una via di ingresso per l’acqua.
Per questo, durante la manutenzione del tetto, è importante non controllare solamente le tegole.
7. È da molti anni che nessuno controlla il tetto
L’assenza di infiltrazioni visibili non significa necessariamente che tutto sia in condizioni perfette.
Alcuni problemi possono svilupparsi lentamente.
Un controllo può permettere di individuare:
- piccole rotture;
- elementi spostati;
- giunti deteriorati;
- scossaline problematiche;
- gronde piene;
- sigillature da ripristinare.
Meglio controllare prima che riparare dopo
Una piccola criticità individuata in anticipo può richiedere un intervento molto più limitato rispetto a un problema trascurato per anni.
La manutenzione preventiva del tetto serve proprio a questo.
Cosa controlliamo durante la manutenzione del tetto
Una verifica della copertura non dovrebbe concentrarsi su un singolo elemento.
È utile controllare l’intero sistema:
| Elemento | Cosa controllare |
|---|---|
| Tegole | Rotture, crepe e spostamenti |
| Colmo | Stabilità e deterioramento |
| Scossaline | Sollevamenti e discontinuità |
| Camini | Raccordi e sigillature |
| Lucernari | Guarnizioni e raccordi |
| Grondaie | Foglie, terra e ristagni |
| Discendenti | Ostruzioni |
| Impermeabilizzazione | Segni di deterioramento |
In questo modo è possibile individuare sia problemi già evidenti sia potenziali punti deboli.
Manutenzione del tetto: quando basta un intervento localizzato
Scoprire un problema non significa automaticamente dover rifare il tetto.
Quando il resto della copertura è in buone condizioni può essere possibile intervenire solamente sulla zona interessata.
Ad esempio:
- sostituire alcune tegole;
- riposizionare elementi mossi;
- pulire una gronda;
- ripristinare una sigillatura;
- intervenire su una scossalina;
- sistemare un raccordo.
Quando invece serve una valutazione più approfondita
Se sono presenti numerosi punti deteriorati, infiltrazioni diffuse o problemi agli strati sottostanti, può essere necessario valutare un intervento più esteso.
È il sopralluogo a permettere di distinguere le due situazioni.
Controllo e manutenzione del tetto senza ponteggio
Uno dei motivi per cui la manutenzione del tetto viene spesso rimandata è la difficoltà di raggiungere la copertura.
In determinate condizioni, però, è possibile utilizzare tecniche di lavoro su fune.
Questo permette di raggiungere direttamente le zone interessate senza installare necessariamente un ponteggio lungo tutto l’edificio.
Gli interventi possono comprendere:
- ispezione della copertura;
- sostituzione di tegole;
- riposizionamento degli elementi;
- pulizia delle gronde;
- controllo delle scossaline;
- sigillature;
- piccoli ripristini;
- manutenzioni localizzate.
La fattibilità deve naturalmente essere valutata in base alle caratteristiche dell’edificio e della copertura.
Quanto costa fare manutenzione al tetto?
Non esiste un prezzo unico perché dipende dal tipo di intervento necessario.
I principali fattori sono:
- altezza dell’edificio;
- accessibilità;
- pendenza;
- superficie interessata;
- tipo di copertura;
- numero di elementi danneggiati;
- presenza di infiltrazioni;
- sistema di accesso.
La sostituzione di alcune tegole è, ad esempio, un intervento completamente diverso dal ripristino di una porzione estesa della copertura.
Per questo motivo è utile effettuare prima un sopralluogo.
Quando conviene controllare il tetto
Oltre ai controlli periodici, ci sono alcune situazioni nelle quali può essere particolarmente utile verificare la copertura:
- dopo temporali molto intensi;
- dopo forte vento;
- dopo grandinate;
- quando compaiono infiltrazioni;
- quando si trovano frammenti di tegole;
- quando la gronda trabocca;
- quando sono visibili elementi fuori posizione.
Intervenire rapidamente può impedire che una piccola criticità continui a peggiorare.
Domande Frequenti (FAQ)
Come capire se il tetto ha bisogno di manutenzione?
Tegole rotte, infiltrazioni, grondaie che traboccano, frammenti a terra e scossaline deteriorate sono alcuni dei segnali più comuni.
Ogni quanto bisogna controllare il tetto?
Non esiste una frequenza valida per tutti gli edifici. Sono consigliabili controlli periodici e verifiche dopo eventi meteorologici particolarmente intensi.
Una tegola spostata può causare infiltrazioni?
Sì. Una tegola fuori posizione può lasciare maggiormente esposti gli strati sottostanti della copertura e favorire il passaggio dell’acqua.
Bisogna rifare tutto il tetto se entra acqua?
Non necessariamente. Se il problema è localizzato può essere sufficiente riparare la zona interessata. È necessario individuare prima la causa dell’infiltrazione.
Perché la grondaia trabocca?
Le cause più comuni sono accumuli di foglie e detriti oppure un’ostruzione dell’imboccatura o del discendente.
Si può fare manutenzione al tetto senza ponteggio?
In determinate situazioni sì. Quando le condizioni tecniche e di sicurezza lo consentono, alcuni interventi possono essere eseguiti mediante tecniche di lavoro su fune.
Conviene controllare il tetto anche se non ci sono infiltrazioni?
Sì. Un controllo preventivo può permettere di individuare piccoli problemi prima che provochino infiltrazioni o danni più estesi.
Conclusione
Il tetto non deve necessariamente perdere acqua prima di avere bisogno di manutenzione.
Tegole spostate, grondaie che traboccano, scossaline deteriorate e piccoli segni di umidità possono essere i primi campanelli d’allarme.
Individuare questi problemi in anticipo permette spesso di intervenire in maniera localizzata, evitando che il deterioramento coinvolga altre parti della copertura.
Acrobatica Building può effettuare interventi di controllo, manutenzione e ripristino del tetto, utilizzando anche tecniche di lavoro su fune quando le caratteristiche dell’edificio lo consentono.
Hai notato uno di questi 7 segnali sul tuo tetto?
Contatta Acrobatica Building per richiedere un sopralluogo e verificare se è sufficiente una manutenzione localizzata o se è necessario un intervento più approfondito.
